Appello “Rivolta l’Italia”

Cari amici,

ho‎ sottoscritto, insieme a Giuseppe Moles e altri amici,‎ l’appello che potrete leggere di seguito e che trovate sul sito www.rivoltalitalia.it.

Chi si riconosce in questa “chiamata alle armi”, non esiti ad aderire e a diffonderlo.Inoltre chi volesse fornire contributi, suggerimenti, proposte, può prendere contatto con Giuseppe al seguente indirizzo:  info@rivoltalitalia.it

Antonio Martino

Di seguito il testo dell'Appello.

RIVOLTA L’ITALIA

Noi crediamo in una cosa sopra tutte le altre: la Libertà.

Noi siamo:
Conservatori, quando si tratta di difendere libertà già acquisite
Radicali, quando si tratta di conquistare spazi di libertà ancora negati
Reazionari, per recuperare libertà che sono andate smarrite
Rivoluzionari, quando la conquista della libertà non lascia spazio ad altrettante alternative
Progressisti, sempre, perché senza libertà non c’è progresso.

Il Centro Destra è l’idea cui tanti italiani hanno legato e legano tuttora la grande speranza di realizzare una vera rivoluzione contro l’oppressione fiscale, giudiziaria e burocratica.

Il Centro Destra deve tornare ad essere un’Idea e non una Parte, un progetto nazionale che unisca tutti: un Centro Destra inclusivo, unito, aperto, competitivo, innovativoecapace di confronto.

Il popolo di centrodestra attende una nuova offerta, ma non ne vuole una moderata, non chiede che l’esistente sia gestito, ma che sia cambiato: un’Italia più libera e meno statalista, con più spazio per le libere scelte personali, meno fisco, meno burocrazia, meno divieti, meno restrizioni e meno sprechi.

Questa è una chiamata alle armi, è un appello a chi ha combattuto, in questi 20 anni, per realizzare un sogno e chi ha voglia di farlo per gli anni a venire, per vederlo finalmente realizzarlo.

Vogliamo svegliare le coscienze dei dispersi e degli orfani di un Centro Destra riformatore e progressista, di chi si sta avvicinando alla politica ritenendola strumento di libertà, di chi se ne è allontanato perché oppresso da uno Stato invasivo e una politica distante ed egoista.

Ci rivolgiamo a chi ha sempre condiviso queste idee, a chi c’era nel '94, a quelli che se ne sono andati, a quelli che avrebbero voluto esserci ma erano troppo giovani o non erano ancora nati, a quanti vorrebbero tornare alla purezza degli inizi, a chi non è più andato a votare, e a chi non c’è ancora mai andato, ai delusi che non hanno perso la speranza, a tutti quelli che sono disposti a ricominciare da capo.

La rivoluzione liberale non può andare perduta! Ripartiamo da ieri per costruire domani.

“Rivoltiamo l’Italia” !

Giuseppe Moles                                                                                Antonio Martino

Pietro Barabaschi - Imprenditore
Alfredo Becchetti – Notaio
Silvano Boroli - Imprenditore
Marco Casella - Presidente “Giovani per la Libertà”
Daniela Chiappetti - Mamma a tempo pieno, già Presidente Consiglio II Municipio di Roma
Raimondo Cubeddu – Professore Ordinario di Filosofia Politica
Arturo Diaconale - Direttore de “L'Opinione”, Presidente “Tribunale Dreyfus”
Antonio Elia - Esperto Economia e Finanza
Riccardo Lucarelli – Presidente “Rete Liberale”
Cosimo Magazzino - Ricercatore di Politica Economica
Andrea Mancia - Fondatore “Nota Politica”, “The Right Nation”, “Tocqueville”
Giulio Marini - già Sindaco di Viterbo
Marco Mele - Ricercatore di Politica Economica
Cristina Missiroli – Giornalista, “Nota Politica”, “The Right Nation”, “Tocqueville”
Carlo Pelanda - Professore Straordinario di Economia
Francesco Perfetti – Professore Ordinario di Storia Contemporanea
Adriano Teso - Imprenditore
Claudio Saragozza – “Tea Party” Veneto