Archivio della categoria: Economia Italiana

Repetita iuvant

“La riduzione delle aliquote d’imposta mette in moto un processo che produce benefici per tutti, determinati dall’impiego di risorse che resterebbero altrimenti inutilizzate – lavoratori disoccupati, aziende agricole e imprese industriali prive di mercato. Malgrado ciò, molti contribuenti sembrano propensi a negare alla nazione i vantaggi dello [...]

Rem acu tetigisti

“Uno qualunque” ha colto nel segno: quello che accadde all’inizio degli anni Settanta fu che il finanziamento del disavanzo cominciò ad essere realizzato grazie alla monetizzazione: la Banca d’Italia prese ad acquistare i titoli di debito pubblico “inoptati”, cioè non assorbiti dal mercato. Il gergo tecnico non tragga in inganno: la monetizzazi[...]

Mezzo secolo dopo

Il 16 luglio 1960, quasi esattamente cinquant’anni fa, è una data che mi è rimasta impressa per ragioni sia personali sia politiche. Quel giorno, infatti, avevo completato con successo gli esami di maturità ed ero felice: era la fine di un incubo, la prova d’esame più impegnativa della mia vita. Per anni i miei sogni angosciosi hanno continuato [...]

Statica e dinamica nella politica di bilancio

L’anno scorso le amministrazioni pubbliche hanno speso quasi 795 miliardi di euro e ne hanno incassati poco più di 718, con un conseguente disavanzo di poco meno di ottanta miliardi. E’ evidente che se ne avessero incassati 795 il bilancio sarebbe stato in pareggio: questa è la visione statica del bilancio. Quello che è vero per l’anno scorso, [...]

Verso la schiavitù

Con un pezzo a firma di Massimo Fracaro, il Corriere nelle pagine economiche riprende un tema ormai molto diffuso in Italia: il Tax Freedom Day come viene chiamato da quanti amano nobilitare le loro tesi ricorrendo a espressioni riprese dall’inglese. Come i lettori di queste colonne sanno, si tratta di una vecchia idea di Milton Friedman, da me ripetutamen[...]