Comunicato Stampa

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“il 31 dicembre spegni il Presidente & manda in onda il Tricolore”
Constatiamo con sconcerto e amarezza che le continue esternazioni del Capo dello Stato appaiono sempre più come il segno dell’abbandono del suo ruolo istituzionale di garanzia per porsi invece come paladino e tutore della sopravvivenza e delle istanze di una maggioranza e di un governo non scelti dai cittadini; interventi forti e vibranti questi, mai portati peraltro a sostegno di altri governi quelli sì scelti dal voto democratico degli italiani.
Apologia della Stabilità di un governo di palazzo, velata minaccia di dimissioni, auguri che si trasformano in manifesti politici e programmatici, interventi sui dibattiti parlamentari sulle fiducie, condanna della “dannata moda” di invocare le elezioni, imposizione di ormai mini-intese alchemiche con ramanzine spruzzate di paternalismo per chi non è d’accordo, e chi più ne ha più ne metta; facciamo quindi nostre le parole dell’allora onorevole Giorgio Napolitano quando, il 29 novembre del 1991, sostenne che “Si é totalmente smarrito il senso della misura al Quirinale”
Per queste ragioni, e proprio per la franchezza che il rispetto nei confronti della istituzione del Presidente della Repubblica impone, daremo vita fino al 31 dicembre all’iniziativa “il 31 dicembre spegni il presidente & manda in onda il tricolore” che consisterà nel lanciare una forma di dissenso spontaneo, libero, democratico e pacifico nei confronti del Presidente Napolitano, dissenso che vogliamo esercitare attraverso una scelta: la sera del 31 dicembre scegliamo di non ascoltare il messaggio di fine anno del Presidente Napolitano, la sera del 31 dicembre scegliamo di appendere il tricolore alle nostre finestre ed ai nostri balconi; la bandiera tricolore, la bandiera dell’Italia, la bandiera di tutti, la nostra bandiera. www.facebook.com/mandainondailtricolore e @accendiltricolor #accendiiltricolore
Roma, 27 dicembre 2013                                                            Giuseppe Moles