Il momento del coraggio

Le due risorse più scarse a questo mondo sono il tempo, che non basta mai, ed il coraggio, che manca soprattutto ai politici ma anche alla gente normale. Il tempo dei leader come Churchill, Reagan o Thatcher sembra essere tramontato; i nostri leader sono convinti di poter risolvere a chiacchiere (il “dialogo”) qualsiasi problema e rifuggono dall’assunzione di responsabilità. La grave crisi finanziaria in corso richiede, a mio parere, il coraggio sia di ognuno di noi sia del governo.

Cosa dovremmo fare noi. Ho altra volta ricordato che per guadagnare bisogna fare il contrario di quanto fanno gli altri: se tutti comprano bisogna vendere, se vendono comprare. L’esempio più noto di questa regola è John Paul Getty: nel 1929 quando tutti, presi dal panico, cercavano di sbarazzarsi delle azioni a qualsiasi prezzo, Getty acquistò massicciamente. Quella decisione coraggiosa ne fece uno degli uomini più ricchi d’America.
Non siamo al 1929 ma la situazione è simile, caratterizzata da un gran numero di venditori che cercano di liberarsi di azioni nella convinzione che siano destinate a diminuire ulteriormente. Facendo il contrario di quanto sta facendo la maggioranza ed effettuando acquisti selettivi, potremmo arricchirci: non c’è dubbio, infatti, che molti titoli siano grossolanamente sottovalutati e destinati a recuperare in tutto o in parte le perdite subite.

Naturalmente si tratta di un’operazione rischiosa perché non è affatto certo che il prezzo di una determinata azione sia davvero destinato ad aumentare, ma sono convinto che ciò sia vero in molti casi: bisogna sapere scegliere. Né si tratta di un consiglio valido per quanti, pur disponendo di un buon patrimonio, hanno bisogno di reddito. Ma per chi è giovane, non ha molti beni di fortuna e dispone di risparmi accumulati in passato, questa potrebbe un’occasione unica per accrescere il proprio gruzzolo.
Cosa dovrebbe fare il governo. Anche per il governo questo è il momento del coraggio: dovrebbe cogliere l’occasione della crisi per varare al più presto provvedimenti che sarebbero comunque utili ma che, data la situazione, potrebbero rivelarsi provvidenziali. Berlusconi l’ha intuito quando ha accennato alla possibilità di ridurre le tasse; dobbiamo andare in quella direzione con una profonda riforma fiscale e l’adozione di un’unica aliquota d’imposta sul reddito. Solo se faremo dell’Italia un ambiente favorevole agli investimenti e alle attività produttive potremo sperare di contrastare la crisi produttiva che inevitabilmente seguirà l’attuale crisi finanziaria. Questo va fatto subito, prima che i problemi divengano gravi ed intrattabili. L’economia italiana ha bisogno di uno shock che la stimoli e la svegli, che faccia ripartire lo sviluppo prima dell’arrivo della recessione.

Il premier non ascolti i benpensanti, i prudenti, gli indecisi ma dia quella scossa fiscale di cui il nostro sistema produttivo da troppo tempo ha inderogabile bisogno. Dovrà anche mettere mano a quelle riforme che consentano di tagliare le troppe spese pubbliche improduttive, che costituiscono un insopportabile fardello per la nostra economia. E’ troppo chiedere, anche in vista dei propositi federalisti, l’abolizione delle province, il dimezzamento dei comuni, l’abolizione della maggior parte delle comunità montane e la semplificazione drastica di tutto il nostro sistema di governo locale?

Queste sono solo due delle tante cose che un leader coraggioso e dinamico dovrebbe fare per mettere l’Italia in condizione di affrontare l’imminente burrasca con sicurezza. E non escluderei che, così come chi saprà avere coraggio nell’impiegare i propri risparmi finirà col trarre profitto dalle difficoltà del momento, un leader coraggioso che desse all’Italia, grazie ad illuminate riforme, la capacità di fronteggiare gli eventi traendone anche profitto, verrebbe ricordato nella storia, come è accaduto a Churchill, Reagan, la Thatcher e i pochi altri politici audaci.

P.S. Nel 2010 il gettito delle imposte dirette è stato pari al 14,6% del prodotto interno lordo. Un'aliquota unica non inferiore al 15% renderebbe molto di più.