Intervento alla Camera dei Deputati, 4 Luglio

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto, a titolo personale, l'onorevole Antonio Martino. Ne ha facoltà.
ANTONIO MARTINO. Signor Presidente, sul metodo, e non nel merito, quella che si sta perpetrando in quest'Aula, oggi, è un'ennesima violazione della nostra Costituzione. Vorrei ricordare che nello Statuto albertino esisteva la revoca del ministro. Il Presidente del Consiglio proponeva al re di revocare un ministro e, se il re controfirmava, il ministro veniva revocato.
I padri fondatori della nostra Costituzione dibatterono se mantenere la revoca o meno: decisero di non mantenerla, perché volevano sottolineare che la responsabilità deve essere collegiale dell'intero Governo, e non può essere mai individuale del singolo ministro. La decisione della Corte costituzionale sul caso Mancuso ha aperto un vergognoso vaso di Pandora, consentendo queste sceneggiate anticostituzionali (Applausi di deputati del gruppo Popolo della Libertà).
Elsa Fornero non ha bisogno della mia fiducia; il suo Governo non l'ha mai avuta, però. Stimo moltissimo Elsa Fornero e la conosco da molti anni. Il problema che io pongo è un altro: non dobbiamo più consentire che vengano presentate mozioni di sfiducia individuali (Applausi dei deputati del gruppo Popolo della Libertà).