Un Disegno di legge per spacchettare il MEF

Antonio Martino è il primo firmatario del disegno di legge illustrato nell'agenzia che segue:

(AGENPARL) - Roma, 21 lug - Spacchettare le competenze del Ministero dell’Economia per istituire un dicastero del Tesoro e uno delle Finanze. Ripristinare, in sintesi, la dialettica tra il ministro dell'entrata e quello della spesa, in modo che l'unificazione venga fatta dal governo nella sua collegialità, secondo l'indirizzo che da il Presidente del Consiglio. Questo l’obiettivo del disegno di legge presentato oggi a Montecitorio a firma dei parlamentari Antonio Martino (Pdl), Pippo Fallica (Forza del Sud), Giuseppe Moles (Pdl), e altri, tra i quali l’intera compagine di Forza del Sud. Lo fa sapere l'Ufficio stampa di Forza del Sud.
“La legge Bassanini, che ha accorpato al ministro dell 'Economia le competenze che a suo tempo erano dei ministri del Tesoro, delle Finanze, del Bilancio, delle Partecipazioni statali e del Mezzogiorno– si legge nella relazione che accompagna il testo di legge –, avrebbe dovuto portare a dei risparmi di spesa per l'amministrazione pubblica e ad una maggiore razionalizzazione di essa, e invece, a distanza di più di 10 anni, si può decisamente affermare che non ha destato gli effetti sperati. Fintanto che – prosegue – ci sarà questa situazione, la collegialità del governo di fatto non esisterà e il presidente del Consiglio non sarà in grado di fornire alcun indirizzo di politica economica all'esecutivo”.
Secondo i firmatari, bisogna “spacchettare le competenze del Ministero dell'Economia e tornare ad avere un ministro del Tesoro e uno delle Finanze. Al primo competerebbero la politica economica e finanziaria; le politiche, processi e adempimenti di bilancio; la programmazione economica e finanziaria, coordinamento e verifica degli interventi per lo sviluppo economico; l’amministrazione generale, servizi indivisibili e comuni del Ministero, con particolare riguardo alle attività di promozione, coordinamento e sviluppo della quantità dei processi dell' organizzazione e alle gestione delle risorse, affari generali, programmazione generale del fabbisogno del Ministero, reclutamento del personale del Ministero. Al secondo, invece – spiegano –, spetterebbero le politiche fiscali; le funzioni di indirizzo, vigilanza, e controllo sui risultati di gestione delle agenzie delle entrate, dogane, territorio; l’amministrazione generale, servizi indivisibili e comuni del ministero, con particolare riguardo alle attività di promozione, coordinamento e sviluppo della qualità dei processi e dell' organizzazione e alla gestione delle risorse, affari generali, programmazione generale del fabbisogno del Ministero e reclutamento del personale del Ministero”.