Risposta ai commenti sui fatti politici del giorno.

A proposito dei commenti relativi all’attualità politica.

Il prezzo della coerenza è elevato ma credo ampiamente giustificato. In un mondo in cui è usuale adattare le proprie opinioni (almeno quelle espresse) alle convenienze del momento chi resta fedele alle proprie convinzioni si trova talvolta isolato. Essere in minoranza non mi ha mai preoccupato: nel Pli ero in una minoranza costituita da una sola persona! Quello che viceversa mi turba è essere all’interno di una maggioranza priva di dissenso. Da sempre credo che se due persone la pensano allo stesso modo una delle due è superflua.
Detto questo, convinto come sono che l’unica democrazia degna di questo nome debba basarsi su due partiti in modo da dare agli elettori la possibilità di scegliere chi debba governare e a chi spetti il compito non meno importante di fare opposizione, sono disposto a pagare il prezzo di trovarmi in minoranza in quello dei due partiti che sia meno lontano dalle mie idee.
Non è affatto piacevole, tuttavia, scoprire che un movimento politico che hai contribuito a fare nascere e nel quale hai militato per sedici anni, arrivato al governo grazie a idee e slogan liberali, finisca col gestire l’esistente anziché cambiarlo. Se l’imbarazzo o meglio il disappunto profondo che ciò mi provoca dovesse rivelarsi intollerabile non credo proprio che passerei ad altro partito o cercherei di crearne un altro; mi limiterei a considerare conclusa questa fase della mia vita e mi occuperei di altro.
Spero di avere risposto così ai garbati commenti che mi sono stati rivolti.

1° agosto 2010